Introduzione alla Perla Nera del Mediterraneo: Ustica

L’isola di Ustica, prima Area Marina Protetta d’Italia sin dal 1986, è situata a 36 miglia marine (66Km) a Nord della costa siciliana, ha una superficie di 8,6Kmq, un periplo di circa 12Km ed un’altezza massima di 248m (Monte Gran Guardia). I residenti sono 1332.

Essa rappresenta la parte emergente di un grande complesso vulcanico sottomarino, inattivo da oltre centomila anni, le cui dimensioni sono paragonabili al Monte Etna. Definita dagli studiosi di Scienze della Terra un “Museo di vulcanologia a cielo aperto”, Ustica esibisce un paesaggio selvaggio e affascinante, vivificato dagli intensi colori del mare, della campagna e del cielo. E’ inoltre località balneare segnalata con tre vele nella Guida Blu di Legambiente.

In virtù della sua posizione geografica, Ustica è stata, fin dall’antichità, un punto obbligato per la navigazione del Mar Tirreno. L’uomo vi si è insediato sin dalla nascita della navigazione, nell’età Neolitica, e la sua presenza è continuata in epoca preistorica, sino all’età del Bronzo. Siti archeologici di grande interesse sono sparse in tutta l’isola, ma quello più rilevante è il Villaggio Fortificato dei Faraglioni che è ritenuto uno dei monumenti più significativi del Mediterraneo per la media età del Bronzo. I numerosi reperti restituiti dagli scavi sono esposti nel Museo Archeologico “G. Seminara”, mentre la borbonica Torre Santa Maria ospita quelli recuperati nelle acque attorno all’isola.

italy sicily ustica country

I naviganti greci chiamarono l’isola Osteodes (ossario), perché -narra Diodoro Siculo- vi vennero abbandonati a morire circa 6000 soldati cartaginesi rei di ammutinamento; i romani la chiamarono Ustum (bruciata), per via del colore scuro delle rocce vulcaniche.

In epoca romana, dopo la 1^ guerra punica (III sec. a.C.), è stata impiantata un’acropoli sulla Rocca della Falconiera e successivamente l’isola fu intensamente coltivata, come testimoniano i resti di numerose fattorie.

In pieno Medio Evo, attorno al monastero benedettino accorpato all’Abbazia Cistercense di Casamari, si sviluppò il piccolo centro abitato delle Case Vecchie che ebbe breve vita a causa delle frequenti incursioni dei corsari nordafricani che avevano scelto l’isola come loro base per le scorrerie consumate nel basso Tirreno. E proprio per sottrarre l’isola ai pirati, nel 1763, i Borboni popolarono l’isola con abitanti delle isole Eolie, incoraggiandoli con agevolazioni fiscali e con la realizzazione di un sistema sicuro di difesa.

italy sicily ustica sea colorNegli anni del fascismo Ustica fu utilizzata come luogo di confino per illustri oppositori politici: ricordiamo tra questi Gramsci, Bordiga, Romita, Parri, Scalarini, Bauer, i fratelli Rosselli, che vi furono relegati attorno al 1927.

In passato le attività principali degli abitanti sono state la pesca e l’agricoltura.
L’isola è molto fertile, ed è ancora coltivata a vigneti, frutteti, uliveti e legumi tra cui si segnala la famosissima lenticchia (Lens culinaris), presidio Slow Food.

Oggi l’attività preminente è il turismo, avviato verso la fine degli anni Cinquanta e divenuto asse portante dell’economia locale, grazie alla suggestione dei paesaggi costieri e degli esclusivi e superbi fondali subacquei.

Per la protezione dei paesaggi e delle risorse dell’Isola, oltre all’Area Marina Protetta, è stata istituita nel 1997 anche una Riserva Orientata Terrestre.
Nello stesso anno è stato fondato il Centro Studi e Documentazione Isola di Ustica che valorizza attraverso mostre permanenti, periodici, libri, conferenze e visite guidate le risorse naturali e storiche dell’isola.

Ustica ha un solo centro abitato che porta lo stesso nome dell’isola, e sorge in una sella naturale fra le colline meridionali, poco sopra il principale approdo di Cala Santa Maria. L’abitato si sviluppa attorno alla chiesa di San Ferdinando Re e alla lunga piazza Umberto I°, vero centro della vita sociale isolana. Le facciate che vi prospettano sono affrescate da noti pittori contemporanei, facendo del centro storico una singolare galleria d’arte all’aperto.

Scopri le proposte in Sicilia di VolcanoHub!

0
  Articoli Correlati
  • No related posts found.

Aggiungi un commento